Un bravo costruttore, S. Bordiglioni

Storie di ogni giorno Parole chiave: racconto realistico - bambini, progetti per il futuro Un bravo costruttore Adatt. da Stefano Bordiglioni, Storie col motore, Einaudi Ragazzi A Gianni piaceva giocare con le costruzioni. Con quelle aveva costruito decine di casette, castelli, palazzi, muri, recinti, scale, torri, campanili, piramidi... Li costruiva, ci giocava un po’ e poi li smontava, per recuperare i mattoncini e fare qualcos’altro. Gianni sentiva dentro di sé di essere un bravo costruttore e aveva deciso che da grande sarebbe diventato un ingegnere. Un giorno, però, passò vicino a un cantiere dove dei muratori stavano costruendo una casa. Gianni si accorse che i mattoni che usavano quegli uomini erano simili ai suoi, però anche molto diversi: erano più grandi e lisci, senza incastri. – Come fate ad attaccarli gli uni agli altri? – chiese il bambino a uno dei muratori. – Col cemento – rispose l’uomo. – Quando s’indurisce diventa la colla che tiene insieme i mattoni. Ci ragiono e provo Avvio ai compiti di realtà Costruite il plastico del quartiere della vostra scuola. Avete a disposizione questi materiali: scatoline di cartone vuote di forme diverse, fogli di carta bianca, cartoncini, colori e pennarelli, colla, forbici. Dividetevi in gruppi e decidete come usare i materiali, per esempio: usate le scatoline come edifici, ricoprendole con la carta bianca, disegnateci sopra porte e finestre…

Storie di ogni giorno  Parole chiave: racconto realistico - bambini, progetti per il futuro

Un bravo costruttore

Adatt. da Stefano Bordiglioni, Storie col motore, Einaudi Ragazzi

A Gianni piaceva giocare con le costruzioni.

Con quelle aveva costruito decine di casette, castelli, palazzi, muri, recinti, scale, torri, campanili, piramidi...

Li costruiva, ci giocava un po’ e poi li smontava, per recuperare i mattoncini e fare qualcos’altro.

Gianni sentiva dentro di sé di essere un bravo costruttore e aveva deciso che da grande sarebbe diventato un ingegnere.

Un giorno, però, passò vicino a un cantiere dove dei muratori stavano costruendo una casa.

Gianni si accorse che i mattoni che usavano quegli uomini erano simili ai suoi, però anche molto diversi: erano più grandi e lisci, senza incastri.

– Come fate ad attaccarli gli uni agli altri? – chiese il bambino a uno dei muratori.

– Col cemento – rispose l’uomo. – Quando s’indurisce diventa la colla che tiene insieme i mattoni.

Ci ragiono e provo

Avvio ai compiti di realtà

 Costruite il plastico del quartiere della vostra scuola.

Avete a disposizione questi materiali: scatoline di cartone vuote di forme diverse, fogli di carta bianca, cartoncini, colori e pennarelli, colla, forbici.

 Dividetevi in gruppi e decidete come usare i materiali, per esempio: usate le scatoline come edifici, ricoprendole con la carta bianca, disegnateci sopra porte e finestre…