La coccotrappola, E. Nava

TACCUINO FANTASTICO PAROLE CHIAVE: racconto fantastico bambini, animali fantastici, vergogna LA COCCOTRAPPOLA Emanuela Nava, Quando gli elefanti andavano in treno, Giunti Junior Una volta, quando il mese di febbraio era fatto solo di domeniche, i coccodrilli vivevano nelle stanze dei bambini. Sotto il letto, nel cesto dei giocattoli, nei cassetti. Qualcuno persino dietro lo specchio. E quando i bambini andavano in camera a specchiarsi, a giocare, a dormire, insomma a farsi i fatti loro, i coccodrilli saltavano fuori dai loro nascondigli e facevano: Buuu! I bambini si scocciarono talmente tanto di quegli scherzi che, per rappresaglia, inventarono una coccotrappola. Per prima cosa presero una noce di cocco e la appesero alla rete del letto con uno spago a cui erano legati tanti campanellini. Quindi incrociarono il resto dello spago, a dieci centimetri dal pavimento, tirandolo bene. A questo punto aspettarono. Bastò poco. Appena il primo coccodrillo cercò di infilarsi sotto il letto, si impigliò nel filo e i campanellini iniziarono a suonare. Allora il bestione si spaventò, si agitò e, tira e molla, la corda si spezzò e la noce di cocco gli cadde proprio sul testone. Poveri coccodrilli, non sapevano perdere! Per la vergogna, invece di ricominciare a giocare, si nascosero sotto i tappeti e negli armadi per un mese intero. SCOPRO LE PAROLE Per rappresaglia significa: come rivincita. per sport. per scherzo. 106
La coccotrappola, E. Nava