Lenzuola o fantasmi, D. Ziliotto

PAROLE CHIAVE: racconto fantastico bambini, fantasmi TACCUINO FANTASTICO LENZUOLA O FANTASMI Donatella Ziliotto, Tato Strampalato e Titina Perbenino, Edizioni Elle Per favore Tato, vuota la lavatrice dice Titina dalla terrazza, già col cesto delle mollette colorate sotto il braccio. Tato apre l oblò della lavatrice con prudenza; è rimasto per parecchio a guardare affascinato le lenzuola girare e girare nell interno. Ora comincia a tirarle fuori. Tira tira, non finiscono mai. E se per sbaglio avessero messo a lavare un fantasma? Ora le lenzuola sembrano proprio un fantasma svenuto. Inutile cercare gli occhi: i fantasmi non hanno anno o gli occhi, inutile cercargli la bocca, non parliamo delle orecchie. Uno, due, tre, quattro fantasmi. E se quando rinvengono si vendicano per essere stati tati lavati e sbatacchiati in lavatrice? I fantasmi odiano venir lavati. Tato si affretta a consegnarli a Titina. Lei calma calma li stende, l uno o dopo l altro, sulla corda. Niente fantasmi, si vede benissimo: sono le lenzuola ola dei lettini di Tato e Titina. ...................................................................... SCRIVO ...................................................................... Immagina a che nella lavatrice siano i fi finiti ii davvero dei fantasmi. Che cosa direbbero uscendo dalla lavatrice? Scrivilo nel fumetto. COMPRENDO A che cosa assomigliano le lenzuola? A nuvole. A onde. A fantasmi. I fantasmi fa antasmi odiano: essere lavati. essere stesi. essere strizzati. 107

Lenzuola o fantasmi, D. Ziliotto