Un arcobaleno di piume, E. Fasolini

Il Racconto fantastico - la leggenda Parole chiave: animali, colori, solidarietà, indifferenza Educazione all’affettività Un arcobaleno di piume Adatt. da Ettore Fasolini, Favole dall’Oceania, EMI Quando gli animali sulla terra erano nati da poco, gli uccelli vestivano di un solo colore: il nero. Una fresca mattina di primavera una colomba volava su erbe e fiori. A un tratto un piccolo movimento colpì il suo occhio acutissimo: un grasso verme stava spuntando dal fango. La colomba atterrò lì accanto, ma un dolore lancinante la colpì alla zampa sinistra: impegnata com’era a osservare il verme, la colomba era finita su uno stecco aguzzo che le aveva forato la zampa. Ore e ore la povera colomba giacque sull’erba. La zampa in breve si gonfiò e il dolore si faceva più intenso: le pareva di morire. Attratti dalle sue strida, gli uccelli amici le si affollarono intorno, ma nessuno sapeva come aiutare la sventurata compagna. Prima che arrivasse la sera, lo stormo degli uccelli si era infittito tanto da sembrare una massa scura. Tutti mostravano interesse e ognuno esprimeva un consiglio, ma nessuno si decideva a prendere una qualunque iniziativa. C’era un solo uccello che se ne stava in disparte, lontano dagli altri: gironzolava qua e là, con fare indifferente, a volte con le zampe dietro la schiena, e lanciava sguardi distratti: il corvo. Quando la colomba sembrò lì lì per emettere l’ultimo respiro, ecco il pappagallo farsi avanti: le si pose dritto di fronte e con il suo becco durissimo colpì la zampa, che nel frattempo era ingrossata come un melone. Avvenne come uno scoppio: il pus che martellava nella zampa ferita schizzò un po’ ovunque. Il primo a esserne investito fu il pappagallo: le sue piume furono spruzzate di giallo, di rosso, di azzurro. Anche gli altri uccelli vennero investiti da quello strano liquido colorato: chi sul petto, chi sulle ali, chi sul capo o sul becco. Così alcuni vestirono di grigio, altri d’un blu intenso, altri ancora di un giallo paglierino. Alcuni ebbero le piume colorate a macchie, altri a strisce, altri ancora a tinta unita, ma tutti gli uccelli ebbero in dono almeno un colore: sembrava la festa dell’arcobaleno. Tra quel fremere di piume colorate un solo uccello rimase con il suo triste colore nero: il corvo. Tanti tipi di testo La spiegazione Che cosa vuole spiegare questa leggenda? Scopro le parole Lancinante vuol dire: fortissimo. a forma di lancia. Le strida sono: gli strilli di dolore della colomba. delle strade. Ci penso Tu che cosa faresti? Che cosa pensi del comportamento del corvo? Come si sono comportati gli altri uccelli con la colomba? Tu che cosa avresti fatto? Faccio e creo Trasforma questa leggenda in un fumetto. Ti servono: una matita, un pennarello nero, pastelli o pennarelli colorati, fogli bianchi e un cartoncino grande. 1. Dividi il testo in sequenze. 2. Per ogni sequenza, disegna su un foglio bianco la scena e i personaggi più importanti. 3. Inventa le battute che si scambiano i personaggi e scrivile nei balloon con il pennarello nero. 4. Colora le scene e poi incollale sul cartoncino, nella giusta sequenza.
Il Racconto fantastico - la leggenda   Parole chiave: animali, colori, solidarietà, indifferenza Educazione all’affettività Un arcobaleno di piume Adatt. da Ettore Fasolini, Favole dall’Oceania, EMI Quando gli animali sulla terra erano nati da poco, gli uccelli vestivano di un solo colore: il nero. Una fresca mattina di primavera una colomba volava su erbe e fiori. A un tratto un piccolo movimento colpì il suo occhio acutissimo: un grasso verme stava spuntando dal fango. La colomba atterrò lì accanto, ma un dolore lancinante la colpì alla zampa sinistra: impegnata com’era a osservare il verme, la colomba era finita su uno stecco aguzzo che le aveva forato la zampa. Ore e ore la povera colomba giacque sull’erba. La zampa in breve si gonfiò e il dolore si faceva più intenso: le pareva di morire. Attratti dalle sue strida, gli uccelli amici le si affollarono intorno, ma nessuno sapeva come aiutare la sventurata compagna. Prima che arrivasse la sera, lo stormo degli uccelli si era infittito tanto da sembrare una massa scura. Tutti mostravano interesse e ognuno esprimeva un consiglio, ma nessuno si decideva a prendere una qualunque iniziativa. C’era un solo uccello che se ne stava in disparte, lontano dagli altri: gironzolava qua e là, con fare indifferente, a volte con le zampe dietro la schiena, e lanciava sguardi distratti: il corvo. Quando la colomba sembrò lì lì per emettere l’ultimo respiro, ecco il pappagallo farsi avanti: le si pose dritto di fronte e con il suo becco durissimo colpì la zampa, che nel frattempo era ingrossata come un melone. Avvenne come uno scoppio: il pus che martellava nella zampa ferita schizzò un po’ ovunque. Il primo a esserne investito fu il pappagallo: le sue piume furono spruzzate di giallo, di rosso, di azzurro. Anche gli altri uccelli vennero investiti da quello strano liquido colorato: chi sul petto, chi sulle ali, chi sul capo o sul becco. Così alcuni vestirono di grigio, altri d’un blu intenso, altri ancora di un giallo paglierino. Alcuni ebbero le piume colorate a macchie, altri a strisce, altri ancora a tinta unita, ma tutti gli uccelli ebbero in dono almeno un colore: sembrava la festa dell’arcobaleno. Tra quel fremere di piume colorate un solo uccello rimase con il suo triste colore nero: il corvo. Tanti tipi di testo   La spiegazione  Che cosa vuole spiegare questa leggenda? Scopro le parole  Lancinante vuol dire:   fortissimo.   a forma di lancia.  Le strida sono:   gli strilli di dolore della colomba.   delle strade. Ci penso Tu che cosa faresti?  Che cosa pensi del comportamento del corvo? Come si sono comportati gli altri uccelli con la colomba? Tu che cosa avresti fatto? Faccio e creo  Trasforma questa leggenda in un fumetto. Ti servono: una matita, un pennarello nero, pastelli o pennarelli colorati, fogli bianchi e un cartoncino grande. 1. Dividi il testo in sequenze. 2. Per ogni sequenza, disegna su un foglio bianco la scena e i personaggi più importanti. 3. Inventa le battute che si scambiano i personaggi e scrivile nei balloon con il pennarello nero. 4. Colora le scene e poi incollale sul cartoncino, nella giusta sequenza.