L’aria dell’avventura, S. Bordiglioni

Sfide e avventure Parole chiave: racconto realistico - regole, autonomia, bambini e genitori L’aria dell’avventura Stefano Bordiglioni, in C’erano… tanti animali, Einaudi Ragazzi I due fratelli si alzarono e fecero colazione. Quando furono sazi corsero dalla mamma e le chiesero di poter uscire a fare un giretto lì attorno. La giornata era bella e loro volevano esplorare un po’ di mondo. – Adesso non posso accompagnarvi, – rispose loro la mamma, – e anche vostro padre è fuori. Più tardi magari avrò un po’ di tempo e usciremo. – Uffa! – protestò Pippo infastidito. – Io e Franco vogliamo uscire adesso, e da soli. – Da soli?! – si meravigliò la mamma preoccupata. – Ma siete ancora piccoli, e il mondo è pieno di pericoli! – Non siamo più tanto piccoli, mamma, – la rassicurò Franchino. – Ormai possiamo cavarcela anche da soli. E in quanto ai pericoli faremo attenzione… La mamma sospirò pensierosa: – Va bene, – disse infine rassegnata, – uscite pure, però mi raccomando: state molto attenti a tutti gli animali a quattro zampe, a quelli con due e a quelli che ne hanno otto e più… Franchino e Pippo fecero sì col capo, seri seri. – … agli animali che hanno le unghie lunghe; a quelli con le unghie corte e anche a quelli senza unghie. State attenti a quelli che strisciano nell’erba, a quelli che corrono e anche a quelli che stanno fermi. – Va bene, mamma, – disse Franchino paziente, – staremo attenti a tutti questi animali. Possiamo andare ora? – Un momento solo. Non ci sono solo gli animali, ci sono anche le cose: c’è la strada, ad esempio, e ci sono le macchine con le loro grandi ruote. E poi fate attenzione a tutto ciò che fa molto rumore, è pericoloso. Ciò che non fa nessun rumore però può essere ancora peggio… – Mamma, insomma, – sbuffò Franchino innervosito, – abbiamo capito, per favore… – Tu stai esagerando. Vuoi spaventarci per non farci uscire! – esclamò Pippo. – Be’, è vero. Forse ho un po’ esagerato, piccoli miei. Forse avrei preferito che rimaneste ancora un po’ qui con me. Però è vero che c’è da stare attenti a un sacco di cose quando si va in giro. Comunque ormai siete abbastanza grandi ed è giusto che impariate, anche da soli, tutto quello che c’è da imparare. Andate pure. Pippo e Franco appena fuori ingoiarono una sorsata d’aria e si sentirono subito meglio. L’aria era frizzante, sembrava fatta di bollicine di libertà che esplodevano allegre appena salivano nel naso; sprizzava scintille come un fuoco d’artificio; trillava di campanelli che non c’erano e profumava da far girare la testa. Era l’aria dell’avventura. Scopro le parole Rassegnata significa: che accetta la decisione senza protestare. che riflette sulla decisione. che sembra impaziente. Comprendo La mamma dà ai bambini il permesso di uscire. Prima però fa molte raccomandazioni. Come reagiscono? Sono annoiati. Sono infastiditi. Sono spaventati. Alla fine, come si sentono i due fratelli? Rileggi l’ultima parte del testo e rispondi. Lettura espressiva A gruppi di tre, recitate il dialogo tra la mamma, Pippo e Franchino. Cercate di inventare una voce adatta a ciascun personaggio.
Sfide e avventure  Parole chiave: racconto realistico - regole, autonomia, bambini e genitori L’aria dell’avventura Stefano Bordiglioni, in C’erano… tanti animali, Einaudi Ragazzi I due fratelli si alzarono e fecero colazione. Quando furono sazi corsero dalla mamma e le chiesero di poter uscire a fare un giretto lì attorno. La giornata era bella e loro volevano esplorare un po’ di mondo. – Adesso non posso accompagnarvi, – rispose loro la mamma, – e anche vostro padre è fuori. Più tardi magari avrò un po’ di tempo e usciremo. – Uffa! – protestò Pippo infastidito. – Io e Franco vogliamo uscire adesso, e da soli. – Da soli?! – si meravigliò la mamma preoccupata. – Ma siete ancora piccoli, e il mondo è pieno di pericoli! – Non siamo più tanto piccoli, mamma, – la rassicurò Franchino. – Ormai possiamo cavarcela anche da soli. E in quanto ai pericoli faremo attenzione… La mamma sospirò pensierosa: – Va bene, – disse infine rassegnata, – uscite pure, però mi raccomando: state molto attenti a tutti gli animali a quattro zampe, a quelli con due e a quelli che ne hanno otto e più… Franchino e Pippo fecero sì col capo, seri seri. – … agli animali che hanno le unghie lunghe; a quelli con le unghie corte e anche a quelli senza unghie. State attenti a quelli che strisciano nell’erba, a quelli che corrono e anche a quelli che stanno fermi. – Va bene, mamma, – disse Franchino paziente, – staremo attenti a tutti questi animali. Possiamo andare ora? – Un momento solo. Non ci sono solo gli animali, ci sono anche le cose: c’è la strada, ad esempio, e ci sono le macchine con le loro grandi ruote. E poi fate attenzione a tutto ciò che fa molto rumore, è pericoloso. Ciò che non fa nessun rumore però può essere ancora peggio… – Mamma, insomma, – sbuffò Franchino innervosito, – abbiamo capito, per favore… – Tu stai esagerando. Vuoi spaventarci per non farci uscire! – esclamò Pippo. – Be’, è vero. Forse ho un po’ esagerato, piccoli miei. Forse avrei preferito che rimaneste ancora un po’ qui con me. Però è vero che c’è da stare attenti a un sacco di cose quando si va in giro. Comunque ormai siete abbastanza grandi ed è giusto che impariate, anche da soli, tutto quello che c’è da imparare. Andate pure. Pippo e Franco appena fuori ingoiarono una sorsata d’aria e si sentirono subito meglio. L’aria era frizzante, sembrava fatta di bollicine di libertà che esplodevano allegre appena salivano nel naso; sprizzava scintille come un fuoco d’artificio; trillava di campanelli che non c’erano e profumava da far girare la testa. Era l’aria dell’avventura. Scopro le parole  Rassegnata significa:   che accetta la decisione senza protestare.   che riflette sulla decisione.   che sembra impaziente. Comprendo  La mamma dà ai bambini il permesso di uscire. Prima però fa molte raccomandazioni. Come reagiscono?   Sono annoiati.   Sono infastiditi.   Sono spaventati.  Alla fine, come si sentono i due fratelli? Rileggi l’ultima parte del testo e rispondi. Lettura espressiva  A gruppi di tre, recitate il dialogo tra la mamma, Pippo e Franchino. Cercate di inventare una voce adatta a ciascun personaggio.