Al campeggio, K. Jackson

Sfide e avventure Parole chiave: racconto realistico - vacanze, bambini e genitori, campeggio Educazione all’affettività Al campeggio Adatt. da Kathryn Jackson, 365 storie, Mondadori La prima volta che Maurizio andò al campeggio, doveva restare per due settimane. Ma dopo due giorni, scrisse una lettera a casa: Il campeggio è molto bello. Nuotiamo e giochiamo e facciamo molte cose interessanti. Però, non si mangia come a casa. Il campeggio è una cosa molto bella, ma una settimana sarebbe molto meglio di due. non si potrebbe fare così? Maurizio cominciò ad aspettare la domenica, quando i suoi genitori sarebbero venuti a trovarlo. La domenica sembrava lontana, ma, poco dopo, le cose cambiarono. In una partita di palla a volo, Maurizio giocò benissimo e fece vincere la sua squadra. Poi fu scelto con altri ragazzi per fare il campeggio sulla riva del lago. In riva al lago si facevano mille cose interessanti. Un giorno, costruirono una zattera e raggiunsero l’isoletta di fronte alla spiaggia, ricca di piante, uccelli e animali di ogni specie. Maurizio si dimostrò bravissimo al tiro dell’arco, e sembrava che la sua squadra dovesse vincere il torneo. La domenica i genitori di Maurizio vennero a trovarlo. Maurizio si stupì molto quando la mamma gli domandò: – È pronta la valigia? – La valigia – disse Maurizio – perché? – Per tornare a casa – disse il babbo. – Non ci avevi scritto che una settimana di campeggio ti sarebbe bastata? – Sì, è vero – disse Maurizio – ma le cose sono molto cambiate. Scrivo Come andrà avanti la storia di Maurizio? Inventa il finale e scrivilo sul quaderno. Ci penso Io, nei panni di Maurizio Prova a immaginare tutte le emozioni che Maurizio ha provato da quando è arrivato al campeggio a quando, la domenica, i suoi genitori sono andati a trovarlo.
Sfide e avventure  Parole chiave: racconto realistico - vacanze, bambini e genitori, campeggio Educazione all’affettività Al campeggio Adatt. da Kathryn Jackson, 365 storie, Mondadori La prima volta che Maurizio andò al campeggio, doveva restare per due settimane. Ma dopo due giorni, scrisse una lettera a casa: Il campeggio è molto bello. Nuotiamo e giochiamo e facciamo molte cose interessanti. Però, non si mangia come a casa. Il campeggio è una cosa molto bella, ma una settimana sarebbe molto meglio di due. non si potrebbe fare così? Maurizio cominciò ad aspettare la domenica, quando i suoi genitori sarebbero venuti a trovarlo. La domenica sembrava lontana, ma, poco dopo, le cose cambiarono. In una partita di palla a volo, Maurizio giocò benissimo e fece vincere la sua squadra. Poi fu scelto con altri ragazzi per fare il campeggio sulla riva del lago. In riva al lago si facevano mille cose interessanti. Un giorno, costruirono una zattera e raggiunsero l’isoletta di fronte alla spiaggia, ricca di piante, uccelli e animali di ogni specie. Maurizio si dimostrò bravissimo al tiro dell’arco, e sembrava che la sua squadra dovesse vincere il torneo. La domenica i genitori di Maurizio vennero a trovarlo. Maurizio si stupì molto quando la mamma gli domandò: – È pronta la valigia? – La valigia – disse Maurizio – perché? – Per tornare a casa – disse il babbo. – Non ci avevi scritto che una settimana di campeggio ti sarebbe bastata? – Sì, è vero – disse Maurizio – ma le cose sono molto cambiate. Scrivo  Come andrà avanti la storia di Maurizio? Inventa il finale e scrivilo sul quaderno. Ci penso Io, nei panni di Maurizio  Prova a immaginare tutte le emozioni che Maurizio ha provato da quando è arrivato al campeggio a quando, la domenica, i suoi genitori sono andati a trovarlo.