La fiera dei nanini, A. Abbatiello

Album delle stagioni inverno Feste e tradizioni del mondo La fiera dei nanini Antonella Abbatiello, in Favoloso Natale, Emme Edizioni Tanto tempo fa, in una notte di Natale limpida e stellata, tre amici camminavano su un sentiero solitario. Erano tristi, perché erano lontani da casa. Si persero nel buio fitto. Impauriti, cercavano la via smarrita, quando sentirono in lontananza delle voci. – Sembra un mercato, ma… a quest’ora di notte? – chiese il primo. – Ho sentito raccontare da mia nonna, – disse il secondo, – che la notte di Natale i nanini del sottosuolo fanno una fiera incantata, che dura dalla mezzanotte alle prime luci dell’alba. Però nessuno sa dove si trovi. – Sarà quella, andiamoci! – propose il terzo. Così si avviarono in direzione delle voci, finché giunsero a una fiera animatissima. C’erano bancarelle con oggetti di ogni genere, e poi dolci, frutta e tanti animali. I mercanti erano minuscoli nanini dalle lunghe barbe, allegri e indaffarati. I tre amici girarono per tutta la fiera, felici. – E pensare che eravamo così tristi, soli e sperduti nella notte… Proprio in quel momento il cielo cominciò a schiarirsi: era l’alba. In un baleno tutta la fiera, tutti i mercanti, tutte le bancarelle e tutti gli animali scomparvero in una nuvola di fumo. I tre amici si strinsero al petto ciò che avevano comperato: un cartoccio di fichi secchi, una bottiglia di vino, un sacchetto di noci. Magia! I fichi, il vino e le noci erano diventati d’oro massiccio! Figuratevi la felicità dei tre amici! Oltre a rallegrare quella triste notte di Natale, i nanini avevano lasciato loro anche preziosi doni. Storie di Natale Il testo che hai letto è una leggenda siciliana. Conosci altre storie e leggende di Natale? Raccontale ai compagni e ascolta i loro racconti.

Album delle stagioni   inverno

Feste e tradizioni del mondo

La fiera dei nanini

Antonella Abbatiello, in Favoloso Natale, Emme Edizioni

Tanto tempo fa, in una notte di Natale limpida e stellata, tre amici camminavano su un sentiero solitario. Erano tristi, perché erano lontani da casa. Si persero nel buio fitto. Impauriti, cercavano la via smarrita, quando sentirono in lontananza delle voci.

– Sembra un mercato, ma… a quest’ora di notte? – chiese il primo.

– Ho sentito raccontare da mia nonna, – disse il secondo, – che la notte di Natale i nanini del sottosuolo fanno una fiera incantata, che dura dalla mezzanotte alle prime luci dell’alba. Però nessuno sa dove si trovi.

– Sarà quella, andiamoci! – propose il terzo.

Così si avviarono in direzione delle voci, finché giunsero a una fiera animatissima. C’erano bancarelle con oggetti di ogni genere, e poi dolci, frutta e tanti animali. I mercanti erano minuscoli nanini dalle lunghe barbe, allegri e indaffarati.

I tre amici girarono per tutta la fiera, felici.

– E pensare che eravamo così tristi, soli e sperduti nella notte…

Proprio in quel momento il cielo cominciò a schiarirsi: era l’alba.

In un baleno tutta la fiera, tutti i mercanti, tutte le bancarelle e tutti gli animali scomparvero in una nuvola di fumo.

I tre amici si strinsero al petto ciò che avevano comperato: un cartoccio di fichi secchi, una bottiglia di vino, un sacchetto di noci.

Magia! I fichi, il vino e le noci erano diventati d’oro massiccio!

Figuratevi la felicità dei tre amici! Oltre a rallegrare quella triste notte di Natale, i nanini avevano lasciato loro anche preziosi doni.