Il cane condominiale, A. Vivarelli

Il racconto realistico Parole chiave: racconto in prima persona - bambini e adulti, animali abbandonati Il cane condominiale Anna Vivarelli, Piazza Paletta numero 1, Piemme Junior Nel condominio di piazza Paletta, gli abitanti si sono riuniti per decidere che cosa fare di un cane trovato per strada. I bambini del palazzo aspettano e ascoltano. Noi eravamo tutti seduti in portineria a giocare con il cane e intanto ascoltavamo quello che i grandi stavano complottando. Quella era l’unica riunione in cui tutti i genitori bisbigliavano, e per combinazione era anche l’unica di cui ci interessava l’argomento. A un certo punto era chiaro che stavano quasi per decidere di portare il cane al canile, perché nessuno, dico nessuno, si era offerto di adottarlo. Noi stavamo lì sdraiati sui cuscini, ed eravamo parecchio abbattuti. – Possibile che non possiamo fare niente? – ha detto Alessandra. – Il canile dev’essere un posto orribile… – ha detto Giulia con gli occhi lucidi. E si è messa a raccontare la storia tristissima di una sua amica che era andata al canile per prendere un cane e voleva portarseli tutti a casa, perché prima o poi in quelle gabbie i cani muoiono di malinconia. – Povero cagnetto – ha detto Edoardo carezzandolo dietro le orecchie. E in quel momento lui si è alzato, è corso alla porta e ha cominciato a grattare e a piagnucolare. Era chiaro che voleva uscire e noi gli abbiamo subito aperto per evitare che facesse pipì sui cuscini della portineria. Lui invece è rimasto nell’androne, si è piazzato davanti al portone di ingresso e si è messo ad abbaiare. Tutti si sono zittiti e a quel punto si sono sentiti dei passi di qualcuno che correva e poi il motore di una macchina che si allontanava. Nell’androne c’era un silenzio di tomba. – Un bravo cane, non c’è che dire… – ha bofonchiato mio padre. – Utile soprattutto – ha precisato la Patel. – Necessario direi – ha aggiunto la Manzanari. – Be’… – ha detto dopo un po’ il signor Canalis. – Potrebbe diventare il cane da guardia del condominio. – Mettiamolo ai voti – ha proposto la De Robertis. Noi abbiamo incrociato le dita ma non ce n’era bisogno. Hanno votato tutti a favore del cane condominiale. Con la parola condominio si intende un gruppo di persone che vivono nello stesso palazzo e anche l’edificio in cui vivono. Scopro le parole La portineria è: la stanza dove sta il portiere del palazzo. una stanza dove ci sono tante porte. L’androne è: un terrazzo. la stanza d’ingresso del palazzo. Tanti tipi di testo I luoghi del racconto Dove si svolgono i fatti del racconto? In un palazzo. In un giardino. Dove si svolgono in particolare i seguenti fatti? l bambini ascoltano i genitori e parlano fra loro: in portineria. nell’androne. Il cane si mette ad abbaiare: in portineria. nell’androne.

Il racconto realistico  Parole chiave: racconto in prima persona - bambini e adulti, animali abbandonati

Il cane condominiale

Anna Vivarelli, Piazza Paletta numero 1, Piemme Junior

Nel condominio di piazza Paletta, gli abitanti si sono riuniti per decidere che cosa fare di un cane trovato per strada.

I bambini del palazzo aspettano e ascoltano.

Noi eravamo tutti seduti in portineria a giocare con il cane e intanto ascoltavamo quello che i grandi stavano complottando. Quella era l’unica riunione in cui tutti i genitori bisbigliavano, e per combinazione era anche l’unica di cui ci interessava l’argomento.

A un certo punto era chiaro che stavano quasi per decidere di portare il cane al canile, perché nessuno, dico nessuno, si era offerto di adottarlo.

Noi stavamo lì sdraiati sui cuscini, ed eravamo parecchio abbattuti.

– Possibile che non possiamo fare niente? – ha detto Alessandra.

– Il canile dev’essere un posto orribile… – ha detto Giulia con gli occhi lucidi. E si è messa a raccontare la storia tristissima di una sua amica che era andata al canile per prendere un cane e voleva portarseli tutti a casa, perché prima o poi in quelle gabbie i cani muoiono di malinconia.

– Povero cagnetto – ha detto Edoardo carezzandolo dietro le orecchie. E in quel momento lui si è alzato, è corso alla porta e ha cominciato a grattare e a piagnucolare. Era chiaro che voleva uscire e noi gli abbiamo subito aperto per evitare che facesse pipì sui cuscini della portineria.

Lui invece è rimasto nell’androne, si è piazzato davanti al portone di ingresso e si è messo ad abbaiare. Tutti si sono zittiti e a quel punto si sono sentiti dei passi di qualcuno che correva e poi il motore di una macchina che si allontanava.

Nell’androne c’era un silenzio di tomba.

– Un bravo cane, non c’è che dire… – ha bofonchiato mio padre.

– Utile soprattutto – ha precisato la Patel.

– Necessario direi – ha aggiunto la Manzanari.

– Be’… – ha detto dopo un po’ il signor Canalis. – Potrebbe

diventare il cane da guardia del condominio.

– Mettiamolo ai voti – ha proposto la De Robertis.

Noi abbiamo incrociato le dita ma non ce n’era bisogno.

Hanno votato tutti a favore del cane condominiale.

Tanti tipi di testo   I luoghi del racconto

 Dove si svolgono i fatti del racconto?

  In un palazzo.

  In un giardino.

 Dove si svolgono in particolare i seguenti fatti?

 l bambini ascoltano i genitori e parlano fra loro:

  in portineria.

  nell’androne.

 Il cane si mette ad abbaiare:

  in portineria.

  nell’androne.