Nel bosco, M. Lodi

Il testo descrittivo Parole chiave: descrizione di ambiente - bosco, luce, ombra, sensazioni Nel bosco Mario Lodi, Il drago del vulcano e altre storie, Giunti Fuori c’era tanta luce, nel bosco invece l’atmosfera sembrava strana, magica. L’ombra era fresca. Luca rimase un po’ a guardare le luci del bosco. I raggi del sole che riuscivano a passare tra le foglie buttavano macchie dorate e in quei punti apparivano erbe splendenti e fiori e sassi chiari. Era come un gioco di luci e di ombre che lo attirava. Fece qualche passo ed entrò in quel mondo di fiaba. Il bosco era profondo e scuro. Più andava avanti, più c’era buio, ma nell’oscurità si aprivano finestre di luce che mostravano come bancarelle di cose sgargianti. Ai suoi piedi si illuminò un sasso bianco con strisce grigie. Mentre Luca lo guardava, però, scomparve e la finestra si chiuse. Ma più lontano se ne aprì un’altra e allora corse là. Dalla nuova bancarella venne un girotondo di profumi e di colori. “Che fiori sono questi, con la testolina china, dal colore rosso e dal profumo forte?” pensava. Luca non sapeva che erano ciclamini. Annusava il profumo, sfiorava con la punta delle dita le testoline che dondolavano. Ma anche quella finestra di luce si spense e i ciclamini tornarono nell’ombra. “Per loro è già sera ed è ora di dormire” pensò. In tutto il bosco si accendevano e si spegnevano altre macchie di luce in terra, sui rami alti degli alberi, come un gioco. Le foglie brillavano per qualche attimo, poi si spegnevano. Chi creava quel gioco? Forse una fata? Camminando sul sentiero, passava davanti ai grandi castagni e seguiva le luci. A un certo punto tra le chiome di due alberi si aprì un drappo azzurro: un pezzo di cielo! E in quel piccolo cielo saliva una nuvola bianca e, dove arrivava lei, le luci si spegnevano e il bosco diventava buio. Ma se morivano qui, altre si accendevano più in là. Allora correva avanti a cercare le luci che nascevano. Avanti, più avanti… Nel silenzio Luca udiva solo il rumore dei suoi passi e all’improvviso: ta, uno sparo. E poi altri spari: ta ta ta… ta ta ta. Chi spara nel bosco? Intorno non c’era nessuno. Più che spari sembravano colpi di un batterista. Ma l’orchestra dov’è? Camminò nella direzione del suono e, pochi passi avanti, eccolo il suonatore: è un uccello. È aggrappato al tronco di un albero e picchia col becco sulla corteccia. Ma perché picchia? Luca non sapeva che il batterista era il picchio che stava pranzando: a colpi di becco cercava larve di insetti nascoste tra le rughe della corteccia e le ingoiava. Comprendo Rileggi le prime sette righe. Hai capito chi crea questo gioco di luci e ombre nel bosco? Sgargianti vuol dire molto vistose, dai colori vivaci. Un drappo è un pezzo di stoffa. Tanti tipi di testo Gli aggettivi e i dati dei sensi Cerchia nel testo questi nomi: ombra macchie erbe fiori e sassi bosco sasso colore profumo rami castagni drappo nuvola Copiali sul quaderno e accanto a ciascuno scrivi l’aggettivo o gli aggettivi che a questi si riferiscono. I nomi con gli aggettivi che hai trovato nel brano indicano quasi tutti cose che Luca coglie con la vista; sono dati visivi. Ma c’è anche un dato dell’olfatto. Lo hai trovato? Cerchialo con il colore che vuoi. Alla fine Luca mette in moto anche l’udito. Che cosa sente? Completa. Prima sente solo poi sente
Il testo descrittivo  Parole chiave: descrizione di ambiente - bosco, luce, ombra, sensazioni Nel bosco Mario Lodi, Il drago del vulcano e altre storie, Giunti Fuori c’era tanta luce, nel bosco invece l’atmosfera sembrava strana, magica. L’ombra era fresca. Luca rimase un po’ a guardare le luci del bosco. I raggi del sole che riuscivano a passare tra le foglie buttavano macchie dorate e in quei punti apparivano erbe splendenti e fiori e sassi chiari. Era come un gioco di luci e di ombre che lo attirava. Fece qualche passo ed entrò in quel mondo di fiaba. Il bosco era profondo e scuro. Più andava avanti, più c’era buio, ma nell’oscurità si aprivano finestre di luce che mostravano come bancarelle di cose sgargianti. Ai suoi piedi si illuminò un sasso bianco con strisce grigie. Mentre Luca lo guardava, però, scomparve e la finestra si chiuse. Ma più lontano se ne aprì un’altra e allora corse là. Dalla nuova bancarella venne un girotondo di profumi e di colori. “Che fiori sono questi, con la testolina china, dal colore rosso e dal profumo forte?” pensava. Luca non sapeva che erano ciclamini. Annusava il profumo, sfiorava con la punta delle dita le testoline che dondolavano. Ma anche quella finestra di luce si spense e i ciclamini tornarono nell’ombra. “Per loro è già sera ed è ora di dormire” pensò. In tutto il bosco si accendevano e si spegnevano altre macchie di luce in terra, sui rami alti degli alberi, come un gioco. Le foglie brillavano per qualche attimo, poi si spegnevano. Chi creava quel gioco? Forse una fata? Camminando sul sentiero, passava davanti ai grandi castagni e seguiva le luci. A un certo punto tra le chiome di due alberi si aprì un drappo azzurro: un pezzo di cielo! E in quel piccolo cielo saliva una nuvola bianca e, dove arrivava lei, le luci si spegnevano e il bosco diventava buio. Ma se morivano qui, altre si accendevano più in là. Allora correva avanti a cercare le luci che nascevano. Avanti, più avanti… Nel silenzio Luca udiva solo il rumore dei suoi passi e all’improvviso: ta, uno sparo. E poi altri spari: ta ta ta… ta ta ta. Chi spara nel bosco? Intorno non c’era nessuno. Più che spari sembravano colpi di un batterista. Ma l’orchestra dov’è? Camminò nella direzione del suono e, pochi passi avanti, eccolo il suonatore: è un uccello. È aggrappato al tronco di un albero e picchia col becco sulla corteccia. Ma perché picchia? Luca non sapeva che il batterista era il picchio che stava pranzando: a colpi di becco cercava larve di insetti nascoste tra le rughe della corteccia e le ingoiava. Comprendo  Rileggi le prime sette righe. Hai capito chi crea questo gioco di luci e ombre nel bosco?   Sgargianti vuol dire molto vistose, dai colori vivaci. Un drappo è un pezzo di stoffa. Tanti tipi di testo   Gli aggettivi e i dati dei sensi  Cerchia nel testo questi nomi: ombra   macchie   erbe   fiori e sassi   bosco   sasso   colore   profumo   rami   castagni   drappo   nuvola Copiali sul quaderno e accanto a ciascuno scrivi l’aggettivo o gli aggettivi che a questi si riferiscono.  I nomi con gli aggettivi che hai trovato nel brano indicano quasi tutti cose che Luca coglie con la vista; sono dati visivi. Ma c’è anche un dato dell’olfatto. Lo hai trovato? Cerchialo con il colore che vuoi.  Alla fine Luca mette in moto anche l’udito. Che cosa sente? Completa. Prima sente solo   poi sente