Il filo magico - Letture 3 Sfoglialibro

DENTRO DI ME A me è venuto in mente che si dicono bugie anche perché si prova vergogna a dire che si ha un problema. Per esempio, quando hai paura di andare a scuola perché c è un compito difficile o c è un compagno che ti fa i dispetti. Allora, fai finta di avere il mal di pancia e rimani a letto. Ma se ti confidi con la mamma, con il papà o con la maestra ti accorgi subito che il problema non è più tanto brutto come sembrava. vero! Una cosa tenuta dentro sembra pesantissima, quando invece ne parliamo, ci accorgiamo che non lo è! , ha detto la maestra. La bugia trasforma in un macigno anche un piccolo sassolino , ha aggiunto Susanna. Poi Giuseppe ha aggiunto: Spesso una bugia ti costringe a inventarne un altra e poi un altra ancora. Così finisci per diventare prigioniero delle bugie. Chiara, svelta svelta, ha disegnato un bambino tutto incatenato nelle bugie. Sembrava un bambino gomitolo e, quando ce l ha mostrato, ci siamo messi tutti a ridere, perché era proprio buffo. Alla sera, prima di dormire, io ci ho pensato un po su: a me non va proprio di ritrovarmi tutta aggrovigliata per colpa delle bugie. Io preferisco essere libera e leggera. Come una farfalla. Scegli una tecnica (matite, pastelli, collage ) e rappresenta un bambino o una bambina prigionieri delle loro bugie. 73

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