Antenati del ghiaccio

Storia Antenati nel ghiaccio Uomo di Neanderthal Che cosa accadde in Europa 100 mila anni fa? Il clima divenne freddissimo. Una distesa sconfinata di ghiaccio coprì buona parte del nostro continente. Le grandi foreste si ridussero e molti animali, come elefanti, caprioli e cinghiali, abituati a climi più miti, emigrarono verso altri territori alla ricerca di un clima più favorevole. Altri si adattarono alle nuove temperature. Tra questi ci furono le renne, i bisonti, i rinoceronti lanosi e i mammut. Le glaciazioni, cioè questi lunghi periodi di freddo, modificarono profondamente l’ambiente. L’acqua si ghiacciò, il livello del mare si abbassò e le terre emerse permisero il passaggio di animali e persone tra territori prima separati dal mare. L’uomo capace di adattarsi a temperature così fredde è conosciuto come Uomo di Neanderthal. L’Uomo di Neanderthal si chiama così perché i primi resti di questa specie furono trovati nella valle di Neander in Germania. Chi era l’uomo di Neanderthal? Sono stati trovati molti resti di Neanderthal; per questo è la specie meglio studiata e negli ultimi anni gli scienziati hanno fatto delle sorprendenti scoperte. Che cosa penseresti se ti dicessi che Neanderthal era molto più simile a noi di quanto immagini e che in realtà tutti noi Europei siamo ancora un po’ “neanderthaliani”? Proprio così! L’aspetto dell’uomo di neanderthal La prima cosa che colpisce è il suo cranio: era molto grande, più di quello degli uomini di oggi, ma strutturato in modo diverso. Neanderthal non era tanto alto ma aveva una corporatura molto più massiccia e con ossa notevolmente più spesse rispetto all’uomo moderno. Oggi sappiamo con certezza che aveva pelle chiara, capelli rossi e occhi azzurri; tutti gli altri ominini, essendo di origine africana, avevano la pelle sicuramente scura. Il suo corpo era adatto a sopportare il clima freddo e sopravvivere in un ambiente difficile. Nonostante questo, Homo neanderthalensis si è estinto. In Africa si era sviluppata una nuova specie, Homo sapiens, la specie a cui noi apparteniamo, che pian piano cominciò a uscire dall’Africa e a occupare i territori dove abitava Neanderthal. Per un lungo periodo le due specie convissero, poi Neanderthal calò rapidamente di numero e si estinse. A partire da 29 mila anni fa non ci fu più nessun Neanderthal. Glaciazione: è una fase climatica in cui le temperature si abbassano in modo costante; questo provoca l’estensione dei ghiacci. L’Uomo di Neanderthal visse in Europa, Medio Oriente e Asia occidentale (non in Africa) da 300 mila a 29 mila anni fa. Si è evoluto dall’Heidelbergensis, fino a divenire una specie diversa. Capisco e studio Ricerca nel testo e nelle didascalie le informazioni che ti permettono di rispondere a queste domande e scrivi sul quaderno. In che cosa differiva l’aspetto fisico di Neanderthal da quello dell’uomo moderno? Quali caratteristiche permettevano all’Uomo di Neanderthal di sopravvivere in un ambiente molto freddo? Il cranio di Neanderthal ha ancora un prominente toro sopraccigliare, non ha la fronte, è largo ai lati, non ha mento e ha il viso spostato in avanti come se fosse stato tirato dal naso. Ha una prominenza nella nuca chiamata “chignon” e ha un’apertura nasale molto ampia. La bassa statura e la muscolatura massiccia gli permettevano di non disperdere calore; il naso largo e grande di scaldare l’aria prima di respirarla; aveva una vista molto più sviluppata della nostra.

Storia

Antenati nel ghiaccio
Uomo di Neanderthal

Che cosa accadde in Europa 100 mila anni fa? Il clima divenne freddissimo. Una distesa sconfinata di ghiaccio coprì buona parte del nostro continente. Le grandi foreste si ridussero e molti animali, come elefanti, caprioli e cinghiali, abituati a climi più miti, emigrarono verso altri territori alla ricerca di un clima più favorevole. Altri si adattarono alle nuove temperature. Tra questi ci furono le renne, i bisonti, i rinoceronti lanosi e i mammut.

Le glaciazioni, cioè questi lunghi periodi di freddo, modificarono profondamente l’ambiente. L’acqua si ghiacciò, il livello del mare si abbassò e le terre emerse permisero il passaggio di animali e persone tra territori prima separati dal mare. L’uomo capace di adattarsi a temperature così fredde è conosciuto come Uomo di Neanderthal.

L’Uomo di Neanderthal si chiama così perché i primi resti di questa specie furono trovati nella valle di Neander in Germania.

Chi era l’uomo di Neanderthal?

Sono stati trovati molti resti di Neanderthal; per questo è la specie meglio studiata e negli ultimi anni gli scienziati hanno fatto delle sorprendenti scoperte. Che cosa penseresti se ti dicessi che Neanderthal era molto più simile a noi di quanto immagini e che in realtà tutti noi Europei siamo ancora un po’ “neanderthaliani”? Proprio così!

L’aspetto dell’uomo di neanderthal

La prima cosa che colpisce è il suo cranio: era molto grande, più di quello degli uomini di oggi, ma strutturato in modo diverso.

Neanderthal non era tanto alto ma aveva una corporatura molto più massiccia e con ossa notevolmente più spesse rispetto all’uomo moderno.

Oggi sappiamo con certezza che aveva pelle chiara, capelli rossi e occhi azzurri; tutti gli altri ominini, essendo di origine africana, avevano la pelle sicuramente scura. Il suo corpo era adatto a sopportare il clima freddo e sopravvivere in un ambiente difficile.

Nonostante questo, Homo neanderthalensis si è estinto. In Africa si era sviluppata una nuova specie, Homo sapiens, la specie a cui noi apparteniamo, che pian piano cominciò a uscire dall’Africa e a occupare i territori dove abitava Neanderthal.

Per un lungo periodo le due specie convissero, poi Neanderthal calò rapidamente di numero e si estinse. A partire da 29 mila anni fa non ci fu più nessun Neanderthal.