Da dove veniamo?

Storia Noi, Homo sapiens Guardiamoci allo specchio. Abbiamo la fronte alta e non sfuggente come le specie precedenti, non abbiamo il toro sopraccigliare, possediamo una faccia piccola e schiacciata, il naso ha dimensioni ridotte, siamo i primi ad avere il mento, il nostro cranio è globulare, cioè a forma di palla, non allungato come nei Neanderthal e anche un po’ più piccolo. Il nostro corpo è slanciato, più alto ma più gracile dei Neanderthal. Ci chiamiamo Homo sapiens. Da dove veniamo? Siamo una specie giovane, ci siamo evoluti solamente 200 000 anni fa in Africa da forme di Heidelbergensis. Avevamo, come tutti gli Africani, la pelle scura. Noi Sapiens agli occhi degli altri ominini dovevamo sembrare degli adulti con la faccia da bambini, infatti il nostro cranio assomigliava nella forma a quello dei loro neonati. Siamo usciti dall’Africa almeno in 4 diversi momenti. Le migrazioni vanno immaginate come lo spostamento di piccoli gruppi nell’arco di centinaia di anni. Osserva la carta: la migrazione più recente della storia dell’umanità è la nostra, quella delle popolazioni di Homo sapiens che uscirono dall’Africa a partire da 130 mila anni fa.

Storia

Noi, Homo sapiens

Guardiamoci allo specchio.

Abbiamo la fronte alta e non sfuggente come le specie precedenti, non abbiamo il toro sopraccigliare, possediamo una faccia piccola e schiacciata, il naso ha dimensioni ridotte, siamo i primi ad avere il mento, il nostro cranio è globulare, cioè a forma di palla, non allungato come nei Neanderthal e anche un po’ più piccolo. Il nostro corpo è slanciato, più alto ma più gracile dei Neanderthal.

Ci chiamiamo Homo sapiens.

Da dove veniamo?

Siamo una specie giovane, ci siamo evoluti solamente 200 000 anni fa in Africa da forme di Heidelbergensis. Avevamo, come tutti gli Africani, la pelle scura. Noi Sapiens agli occhi degli altri ominini dovevamo sembrare degli adulti con la faccia da bambini, infatti il nostro cranio assomigliava nella forma a quello dei loro neonati.

Siamo usciti dall’Africa almeno in 4 diversi momenti. Le migrazioni vanno immaginate come lo spostamento di piccoli gruppi nell’arco di centinaia di anni.