La rivoluzione paleolitica

Storia Il Paleolitico La rivoluzione paleolitica In una prima fase ci siamo comportati in modo molto simile ai Neanderthal, costruendo gli stessi strumenti. Poi accadde qualcosa di drammatico: 70 000 anni fa il vulcano Toba, in Indonesia, eruttò, gettando nell’atmosfera una quantità enorme di cenere, che fece oscurare il cielo e creò un abbassamento della temperatura su buona parte della Terra per diversi anni. Questo cambiamento climatico mise in crisi gli ominini perché fece scomparire molte piante e animali necessari al loro nutrimento. Anche la nostra specie venne colpita e la popolazione si ridusse fino a essere vicina all’estinzione. Gli archeologi pensano che un gruppo piccolo di Homo sapiens sia sopravvissuto nel sud dell’Africa e qui abbia cominciato a comportarsi in modo totalmente diverso dagli altri ominini che fino ad allora erano comparsi sulla Terra. Gli scienziati chiamano tutte queste novità la rivoluzione culturale del Paleolitico. Osserva l’immagine: gli accampamenti di Homo sapiens erano ben organizzati, con spazi dedicati a ogni attività. Capisco e studio Quali sono le principali differenze tra l’accampamento di Neanderthal e quello di Sapiens? Osserva l’immagine, leggi le didascalie e confronta le informazioni con quelle di pagina 181. 1. Viveva in tende costruite con pali di legno o di osso e coperte con pelli cucite insieme. 2. Intorno al fuoco si svolgevano varie attività: la cottura di cibi, la fabbricazione e la riparazione degli utensili. 3. Per pescare utilizzava ami e arpioni. 4. Seppelliva i morti con utensili e oggetti decorati. 5. Dipingeva le grotte con disegni di animali, impronte di mani e segni schematici. Produceva musica e danzava. 6. Usava il giavellotto con il propulsore per cacciare gli animali. Il propulsore permetteva di lanciare il giavellotto con più forza. Perché Homo sapiens non iniziò subito a produrre tutte queste novità ma la “rivoluzione” avvenne solamente più tardi? Essere rimasti in pochi e aver rischiato l’estinzione ci stimolò a trovare nuove risorse: sembra proprio che dopo questa situazione drammatica iniziò quella che noi oggi chiamiamo cultura. Dall’Africa Sapiens si diffuse gradualmente in tutto il mondo, incontrò le altre specie di Homo ancora presenti, ma pian piano rimase solo: Neanderthal, Denisova, Erectus di Giava e Floresiensis lentamente si estinsero.

Storia Il Paleolitico

La rivoluzione paleolitica

In una prima fase ci siamo comportati in modo molto simile ai Neanderthal, costruendo gli stessi strumenti. Poi accadde qualcosa di drammatico: 70 000 anni fa il vulcano Toba, in Indonesia, eruttò, gettando nell’atmosfera una quantità enorme di cenere, che fece oscurare il cielo e creò un abbassamento della temperatura su buona parte della Terra per diversi anni.

Questo cambiamento climatico mise in crisi gli ominini perché fece scomparire molte piante e animali necessari al loro nutrimento.

Anche la nostra specie venne colpita e la popolazione si ridusse fino a essere vicina all’estinzione.

Gli archeologi pensano che un gruppo piccolo di Homo sapiens sia sopravvissuto nel sud dell’Africa e qui abbia cominciato a comportarsi in modo totalmente diverso dagli altri ominini che fino ad allora erano comparsi sulla Terra. Gli scienziati chiamano tutte queste novità la rivoluzione culturale del Paleolitico.

Osserva l’immagine: gli accampamenti di Homo sapiens erano ben organizzati, con spazi dedicati a ogni attività.

  • 1. Viveva in tende costruite con pali di legno o di osso e coperte con pelli cucite insieme.
  • 2. Intorno al fuoco si svolgevano varie attività: la cottura di cibi, la fabbricazione e la riparazione degli utensili.
  • 3. Per pescare utilizzava ami e arpioni.
  • 4. Seppelliva i morti con utensili e oggetti decorati.
  • 5. Dipingeva le grotte con disegni di animali, impronte di mani e segni schematici. Produceva musica e danzava.
  • 6. Usava il giavellotto con il propulsore per cacciare gli animali. Il propulsore permetteva di lanciare il giavellotto con più forza.

Perché Homo sapiens non iniziò subito a produrre tutte queste novità ma la “rivoluzione” avvenne solamente più tardi?

Essere rimasti in pochi e aver rischiato l’estinzione ci stimolò a trovare nuove risorse: sembra proprio che dopo questa situazione drammatica iniziò quella che noi oggi chiamiamo cultura.

Dall’Africa Sapiens si diffuse gradualmente in tutto il mondo, incontrò le altre specie di Homo ancora presenti, ma pian piano rimase solo: Neanderthal, Denisova, Erectus di Giava e Floresiensis lentamente si estinsero.