EDUCAZIONE AL PATRIMONIO: L’arte

L’arte Educazione al patrimonio culturale Le creazioni artistiche sono le manifestazioni più incredibili di Homo sapiens e ci fanno capire che, attraverso il linguaggio, Sapiens riusciva a creare mondi fantastici e a riprodurli con la sua arte. Osserva in queste pagine alcuni esempi. Grotta di Chauvet Francia Fu scoperta nel 1994 dallo speleologo Jean-Marie Chauvet. La grotta era stata frequentata da un gruppo di Sapiens che vi realizzarono pitture e incisioni di diversi animali: bisonti, mammut, rinoceronti, orsi, cervi, cavalli, renne ed enormi felini. Spesso questi animali sono rappresentati in branco o sovrapposti creando degli effetti di movimento sorprendenti. Queste pitture sono state realizzate più di 30 mila anni fa. La grotta fu poi abbandonata, probabilmente a causa di un crollo che ne bloccò l’ingresso fino alla scoperta di Chauvet. Grotta di Lascaux Francia La scoperta di Lascaux si deve a un gruppo di ragazzi e soprattutto al loro cane. Nell’estate del 1940 quattro ragazzi di 15 anni e il loro cane di nome Robot passeggiavano nei boschi. Improvvisamente il cane trovò un buco nel terreno e vi si infilò: così venne scoperta Lascaux. Le pitture che ricoprono le pareti della grotta sono datate tra 19 000 e 17 000 anni fa e rappresentano tori, cavalli, cervi, bisonti, stambecchi e anche una figura umana. Circa 10 000 anni fa una frana sigillo l’entrata della grotta e questo ha permesso la conservazione dei dipinti. Grotta di Altamira Spagna Fu scoperta nel 1879 dall’archeologo Marcelino Sanz de Sautuola e da sua figlia. I dipinti di Altamira risalgono a 18000 anni fa; sul soffitto, alto dai due ai sei metri, sono raffigurati tanti bisonti, ma anche altri animali e mani umane. Sautuola capì immediatamente l’antichità delle opere ma a quel tempo le sue teorie non vennero riconosciute. Solo dopo la sua morte si riconobbe che aveva ragione e che i dipinti erano veramente preistorici. Quali significati hanno queste raffigurazioni? In alcuni casi sono state trovate tracce di pitture, incisioni e sculture nella parte iniziale delle grotte; in questi casi si può pensare che gli uomini della preistoria volessero abbellire il luogo dove vivevano. Moltissime opere di pittura rupestre però sono state eseguite nel fondo delle caverne, in luoghi di difficile accesso e normalmente bui, dove gli uomini non vivevano. In questi casi l’arte poteva servire a favorire la caccia ed essere usata come un rito magico. Spesso però gli uomini cacciavano alcuni animali ma ne raffiguravano altri sulle pareti delle grotte. Oggi molti esperti pensano che le pitture facciano parte di una forma di religione preistorica. Sculture Homo sapiens realizzò anche sculture di vario genere. Tra le sculture più conosciute ci sono le “Veneri del Paleolitico”. Sono delle statuette di varia misura e forma che raffigurano figure femminili. In queste opere sono messe in risalto le parti del corpo femminile che sottolineano il potere straordinario che ha la donna di generare la vita. Venere di Willendorf, scoperta in Austria nel 1908.
L’arte Educazione al patrimonio culturale Le creazioni artistiche sono le manifestazioni più incredibili di Homo sapiens e ci fanno capire che, attraverso il linguaggio, Sapiens riusciva a creare mondi fantastici e a riprodurli con la sua arte. Osserva in queste pagine alcuni esempi. Grotta di Chauvet Francia Fu scoperta nel 1994 dallo speleologo Jean-Marie Chauvet. La grotta era stata frequentata da un gruppo di Sapiens che vi realizzarono pitture e incisioni di diversi animali: bisonti, mammut, rinoceronti, orsi, cervi, cavalli, renne ed enormi felini. Spesso questi animali sono rappresentati in branco o sovrapposti creando degli effetti di movimento sorprendenti. Queste pitture sono state realizzate più di 30 mila anni fa. La grotta fu poi abbandonata, probabilmente a causa di un crollo che ne bloccò l’ingresso fino alla scoperta di Chauvet. Grotta di Lascaux Francia La scoperta di Lascaux si deve a un gruppo di ragazzi e soprattutto al loro cane. Nell’estate del 1940 quattro ragazzi di 15 anni e il loro cane di nome Robot passeggiavano nei boschi. Improvvisamente il cane trovò un buco nel terreno e vi si infilò: così venne scoperta Lascaux. Le pitture che ricoprono le pareti della grotta sono datate tra 19 000 e 17 000 anni fa e rappresentano tori, cavalli, cervi, bisonti, stambecchi e anche una figura umana. Circa 10 000 anni fa una frana sigillo l’entrata della grotta e questo ha permesso la conservazione dei dipinti. Grotta di Altamira Spagna Fu scoperta nel 1879 dall’archeologo Marcelino Sanz de Sautuola e da sua figlia. I dipinti di Altamira risalgono a 18000 anni fa; sul soffitto, alto dai due ai sei metri, sono raffigurati tanti bisonti, ma anche altri animali e mani umane. Sautuola capì immediatamente l’antichità delle opere ma a quel tempo le sue teorie non vennero riconosciute. Solo dopo la sua morte si riconobbe che aveva ragione e che i dipinti erano veramente preistorici. Quali significati hanno queste raffigurazioni? In alcuni casi sono state trovate tracce di pitture, incisioni e sculture nella parte iniziale delle grotte; in questi casi si può pensare che gli uomini della preistoria volessero abbellire il luogo dove vivevano. Moltissime opere di pittura rupestre però sono state eseguite nel fondo delle caverne, in luoghi di difficile accesso e normalmente bui, dove gli uomini non vivevano. In questi casi l’arte poteva servire a favorire la caccia ed essere usata come un rito magico. Spesso però gli uomini cacciavano alcuni animali ma ne raffiguravano altri sulle pareti delle grotte. Oggi molti esperti pensano che le pitture facciano parte di una forma di religione preistorica. Sculture Homo sapiens realizzò anche sculture di vario genere. Tra le sculture più conosciute ci sono le “Veneri del Paleolitico”. Sono delle statuette di varia misura e forma che raffigurano figure femminili. In queste opere sono messe in risalto le parti del corpo femminile che sottolineano il potere straordinario che ha la donna di generare la vita. Venere di Willendorf, scoperta in Austria nel 1908.