Dalla raccolta alla semina

Storia Il Neolitico Dalla raccolta alla semina Grazie a temperature miti e all’abbondanza di frutta e selvaggina, le condizioni di vita dei Sapiens migliorarono e la popolazione cominciò ad aumentare. Per sfamare tutti fu necessario trovare sempre più cibo. Forse fu per questo motivo che in varie parti del pianeta Homo sapiens cominciò a raccogliere sempre più spesso erbe e semi selvatici, che mangiava direttamente o macinava. Ma a un certo punto, e in zone diverse del pianeta, alcune tribù cominciarono a capire che certe piante potevano essere coltivate e riprodotte attraverso la semina. Nacque così l’agricoltura. L’agricoltura cominciò a essere praticata in luoghi e tempi diversi e ogni volta furono differenti anche le specie di piante coltivate. Questo perché in ogni zona vivono piante diverse. La zona in cui si hanno tracce delle prime coltivazioni è chiamata Mezzaluna fertile. Qui la popolazione viveva di caccia ma anche di raccolta di numerose erbe e graminacee spontanee. Il cibo abbondava e gli uomini non avevano più necessità di spostarsi per seguire e cacciare gli animali; cominciarono a costruire i primi accampamenti fissi e la popolazione divenne numerosa. Presto scoprirono la tecnica della semina così il cibo non doveva più essere raccolto spontaneamente, ma poteva essere prodotto. Seminare: è l’azione di spargere e interrare i semi perché possano nascere le piante. Mezzaluna fertile: il nome deriva dalla forma semicircolare (come una mezzaluna)che ha dall’alto questa zona. Graminacee: sono una famiglia molto vasta di piante erbacee. Osserva la mappa: mostra la Mezzaluna fertile e le altre zone del mondo dove varie tribù di Sapiens hanno iniziato a praticare l’agricoltura. 1. Mezzaluna fertile
Storia Il Neolitico Dalla raccolta alla semina Grazie a temperature miti e all’abbondanza di frutta e selvaggina, le condizioni di vita dei Sapiens migliorarono e la popolazione cominciò ad aumentare. Per sfamare tutti fu necessario trovare sempre più cibo. Forse fu per questo motivo che in varie parti del pianeta Homo sapiens cominciò a raccogliere sempre più spesso erbe e semi selvatici, che mangiava direttamente o macinava. Ma a un certo punto, e in zone diverse del pianeta, alcune tribù cominciarono a capire che certe piante potevano essere coltivate e riprodotte attraverso la semina. Nacque così l’agricoltura. L’agricoltura cominciò a essere praticata in luoghi e tempi diversi e ogni volta furono differenti anche le specie di piante coltivate. Questo perché in ogni zona vivono piante diverse. La zona in cui si hanno tracce delle prime coltivazioni è chiamata Mezzaluna fertile. Qui la popolazione viveva di caccia ma anche di raccolta di numerose erbe e graminacee spontanee. Il cibo abbondava e gli uomini non avevano più necessità di spostarsi per seguire e cacciare gli animali; cominciarono a costruire i primi accampamenti fissi e la popolazione divenne numerosa. Presto scoprirono la tecnica della semina così il cibo non doveva più essere raccolto spontaneamente, ma poteva essere prodotto. Seminare: è l’azione di spargere e interrare i semi perché possano nascere le piante. Mezzaluna fertile: il nome deriva dalla forma semicircolare (come una mezzaluna)che ha dall’alto questa zona. Graminacee: sono una famiglia molto vasta di piante erbacee. Osserva la mappa: mostra la Mezzaluna fertile e le altre zone del mondo dove varie tribù di Sapiens hanno iniziato a praticare l’agricoltura. 1. Mezzaluna fertile